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Gli infortuni sul lavoro denunciati in Italia nel 2001
secondo i dati dell'Inail, sono stati 31.969 di cui
3.827 solo in Lombardia.
Un terzo dei lavoratori europei soffre di stress per la propria
professione e ha sofferenze psichiche che ne riducono la produttività,
sono i dati emersi durante la "Settimana
europea per la salute e la sicurezza sul lavoro",
organizzata dalla Commissione europea tramite l'Agenzia di
Bilbao.
Il lavoro è un'occasione di sviluppo e di valorizzazione
della personalità umana, non deve essere causa di disagio,
di malessere o rischi psicosociali, né di stress, di
pericoli o di assenza di condizioni di sicurezza. Agevolare
situazioni lavorative per mantenere la salute e la sicurezza
dei lavoratori è, oltre un obbligo morale e giuridico,
un'opportunità di crescita economica per l'azienda.
L'unione Europea, in ambito di qualità della
vita lavorativa, ricorda ai Paesi membri che i servizi per
la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro devono essere genuinamente
multidisciplinari, e non debbono mancare di coprire i problemi
psicologici.
L'esperto in psicologia della sicurezza attraverso una diagnosi
della qualità e degli effetti del lavoro sul lavoratore
individuale correlata al contesto, progetta e realizza interventi
il cui fine è formare le persone affinché lavorino
in sicurezza e applichino le normative vigenti non solo perché
obbligati ma perché ci credono.
Gli strumenti per effettuare tali interventi condividono un'ottica
sistemica, tale per cui stress, ambiente fisico, sicurezza
dei macchinari e fattori psicosociali risultano legati da
una circolarità causale e dipendono direttamente dalla
gestione e organizzazione del lavoro.
L'esperto realizzerà interventi di formazione alla
sicurezza a partire da analisi del clima e della cultura organizzativa,
analisi delle prestazioni e degli errori, dei carichi di lavoro
mentale, delle rappresentazioni e degli atteggiamenti dei
lavoratori in rapporto alla sicurezza e ai mezzi di protezione,
analisi degli stressors. Effettuerà valutazioni dei
rischi di natura psicosociale (stress, burn out, disturbi
affettivi, aggressività, mobbing), valutazioni di rispondenza
ai principi ergonomici degli strumenti e dei mezzi di lavoro,
dei contesti ambientali e dei sistemi socio-tecnici.
Progetterà programmi di intervento multidisciplinari
e soluzioni correttive rispetto ai rischi individuali, di
gruppo e organizzativi per il miglioramento del clima e della
qualità della vita lavorativa in relazione alle condizioni
di sicurezza.
La Formazione
alla sicurezza determinerà un vero
e proprio stile di vita del lavoratore, composto da informazioni
e comportamenti coerenti con la sicurezza e la salute sul
luogo di lavoro, creando un "gruppo che lavora in sicurezza".
Lavorare in sicurezza significa infatti agire conformemente
alle norme e regole dell'organizzazione, la sicurezza non
è una cosa staccata o diversa dal lavoro, è
un modo corretto di lavorare.
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