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| Lo sconto è un contratto
con il quale l'azienda di credito, previa deduzione degli interessi,
anticipa al cliente affidato l'importo di un credito verso terzi,
non ancora scaduto, mediante la cessione, salvo buon fine, del
credito stesso. L'operazione è di fatto un prestito assistito
dalla cessione di credito, e presuppone un'antecedente concessione
di fido. I crediti non devono essere scaduti e possono essere
cambiali, fatture commerciali, note di pegno, cedole di titoli
azionari o obbligazionari, titoli di stato. E' bene assicurarsi
presso il proprio istituto di credito sui criteri di ammissione
dei titoli allo sconto, in quanto questi vengono scontati in
base anche a valutazioni sia oggettive che soggettive, ossia
sulla solvibilità di chi presenta il titolo e sulla solvibilità
di chi è effettivamente debitore, sulla natura del titolo
presentato allo sconto, come l'importo, la scadenza, la piazza
di pagamento ecc. |
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L'anticipazione è
un contratto di prestito monetario a breve termine, con scadenza
determinata, garantito da pegno su merci,i valori mobiliari
o crediti, costituito dall'azienda affidata a favore dell'istituto
di credito finanziatore.
Di fatto la banca stipulerà un contratto principale di prestito,
chiamato polizza di anticipazione, che comprenderà la costituzione
del pegno, l'ammontare del prestito, il tasso di riferimento le spese
accessorie, la valutazione del pegno, la procedura da tenersi in caso
di insolvenza; e un contratto accessorio ove si evidenzierà
che il richiedente del prestito dà in pegno alla banca un bene
mobile da restituirsi dopo l'estinzione del contratto.
La banca quindi avrà materialmente il pegno, che potrà
essere venduto in caso di insolvenza, mentre il richiedente del prestito
resterà proprietario del bene dato in pegno, perdendone la
disponibilità.
Di norma il valore del bene dato in pegno è superiore all'entità
del finanziamento concesso dalla banca, in quanto questa per tutelare
il proprio credito, valuta di norma almeno uno scarto del 20% sul
prezzo medio di mercato.
possono essere dati in pegno, merci, valori mobiliari, crediti.
A seconda dei beni dati in pegno la durata del prestito può
variare dai 3 ai 18 mesi, ed è suscettibile di rinnovo.
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