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Le polizze assicurative del ramo vita sono una forma
di investimento, con il quale garantirsi un capitale rivalutato
dopo un certo numero di anni, una rendita vitalizia oppure un
mix delle due opzioni.
Sono un prodotto di risparmio gestito (gestioni patrimoniali
e fondi comuni) , si può versare l’ammontare dell’investimento
in un’unica soluzione al momento della stipula del contratto
o anche in più soluzioni (annualmente o frazioni d’anno)
per tutta la sua durata. L’importo versato è definito
premio assicurativo. E’ possibile modificare l’importo delle
rate di premio o anche sospendere, temporaneamente, il loro
pagamento senza intaccare le somme già assicurate.
Le polizze vita garantiscono innanzitutto un rendimento minimo
del capitale, definito "tasso tecnico", che viene
stabilito dall’ISVAP (l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni
Private), ma solitamente si ottiene un rendimento maggiore,
in quanto i premi assicurativi vengono investiti in strumenti
finanziari quali titoli di Stato e obbligazioni indicizzate,
pertanto il rischio finanziario è praticamente nullo
e si gode dell’importante caratteristica del consolidamento
delle prestazioni: ossia che i frutti maturati non possono più
essere persi, anche in caso di andamento negativo dei mercati.
I capitali qui investiti vengono impiegati analogamente a quelli
dei fondi comuni di investimento
Vi sono dei vantaggi fiscali da questo tipo di prodotto, si
può detrarre attualmente il 19% dei premi pagati sino
ad una soglia max di 475.000 , e la rendita derivante ha, attualmente,
un regime impositivo agevolato, inoltre non è soggetta
a sequestro o pignoramento.
Il costo di questo prodotto compreso nel premio pagato, e naturalmente
varia da compagnia a compagnia.
Oggi numerose assicurazioni si rivolgono agli istituti di credito
per la distribuzione delle loro polizze. |
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Le obbligazioni bancarie,
investimento a medio e lungo termine,. sono titoli di credito
che la banca emette come strumento di raccolta con scadenze
normalmente più elevate rispetto ai certificati di deposito.,
talvolta le banche vendono le obbligazioni ad un prezzo inferiore
al prezzo di rimborso. Il tasso di interesse può essere
fisso o indicizzato oppure con un rendimento minimo garantito
e con la possibilità di incrementarlo in base all’andamento
delle quotazioni di particolari azioni o indici di borsa. Frequente
è anche l’indicizzazione del tasso di rendimento delle
obbligazioni bancarie a dei parametri (il
LIBOR, il RIBOR ecc),
che permettono di considerare le variazioni del costo del denaro
sul mercato.
Gli interessi sono tassati con un’aliquota fiscale del 12,50%.
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