|
|
|
Nell’operazione di pronti contro termine termine la banca vende
una determinata quantità di titoli ad un prezzo (definito
"a pronti") e contemporaneamente si impegna a riacquistare
dall’investitore, al termine convenuto, un pari quantitativo
di titoli della stessa specie ad un prezzo stabilito (detto
"a termine") superiore al prezzo a pronti.
L’interesse è dato dalla differenza tra il prezzo a termine
e il prezzo a pronti, ossia il prezzo a cui la banca vende i
titoli. Il prezzo a pronti viene fissato sulla base del valore
di mercato dei titoli, mentre il prezzo a termine viene determinato
capitalizzando il prezzo a pronti sulla base di un saggio di
interesse convenuto. La banca corrisponde un interesse superiore
a quello che normalmente viene riconosciuto sulle somme esistenti
nei depositi liberi o nei conti correnti , pagando la piena
disponibilità per il periodo dell’operazione, del risparmio
investito. Gli interessi derivanti attualmente sono gravati
da un’imposta fiscale del 12,50%.
E’ da considerarsi un’operazione sicura in quanto le condizioni
dell’operazione vengono stabilite anticipatamente ed eventuali
variazioni nei prezzi dei titoli che sono posseduti temporaneamente
non influenzano il rendimento dell’operazione. E’ possibile
pattuire con l’istituto di credito la durata dell’operazione
considerando il fatto che solitamente va da un minimo di un
mese ad un massimo di sei mesi. Inoltre non è ammessa
la scadenza anticipata da questo tipo di contratto.
|
Il credito al consumo,è
una forma di finanziamento mediante la quale la banca stipula
accordi con i vari esercenti, attraverso i quali viene gestito
tutto il processo di richiesta ed ottenimento del prestito.
In virtù di questo accordo è l’esercente a ricevere
l’importo del finanziamento, a fronte di un acquisto , che dovrà
essere naturalmente rimborsato dal richiedente all’istituto
erogatore La banca, prima di concederei il prestito, analizza
la capacità di rimborso del richiedente. Il tutto tramite,
l’esercente, che provvede a raccogliere e inviare informazioni
personali (situazioni famigliare e lavorativa, reddito famigliare,
eccetera). Solo se la valutazione è positiva la banca
autorizza la concessione del prestito, comunicandola all’esercente.
Di norma non vengono richieste garanzie specifiche per l’ottenimento
del prestito
I crediti al consumo vengono rimborsati mediante rate, solitamente
mensili, che possono essere pagate con l’addebito diretto sul
conto corrente o utilizzando un bollettino postale. Relativamente
al tasso di interesse questo è nella maggior parte dei
casi fisso e, quindi, le rate non subiscono revisioni. In genere
i crediti al consumo hanno una durata compresa fra i sei e quarantotto
mesi. In qualunque momento è possibile decidere di rimborsare
anticipatamente la cifra ottenuta in prestito.
|
I prestiti personali sono
anch’essi crediti al consumo e presentano analogie anche per
le modalità i rimborso. In questo caso però non
esiste nessuna convenzione tra la banca e il negoziante. Quindi,
sarà il richiedente a recarsi presso una banca per richiederlo.
Il prestito personale gode in genere dell’applicazione di un
tasso di interesse inferiore a quello praticato sul credito
al consumo, questo perché la banca corre, teoricamente,
meno rischi, in quanto conosce personalmente il richiedente
o addirittura questo è già suo cliente, e pertanto
riesce a valutare più compiutamente le sue capacità
di rimborso. I prestiti personali possono essere di più
tipi, avere cioè caratteristiche diverse in base all’esigenza
di finanziamento da soddisfare o al genere di cliente finanziato.
Ad esempio, i prestiti personali per finanziare l’acquisto di
libri scolastici viene spesso applicato un tasso molto basso
rispetto all’acquisto di una barca .
|
|
|
|
|
|