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Con il termine coach in origine si faceva riferimento
alla carrozza a cavalli o vettura, successivamente al pullman
o torpedone; in seguito è stato utilizzato sempre più
per indicare la funzione di guida l'insegnante
privato, l'istitutore cioè chi prepara per un esame
e infine oggi sono definiti coach gli allenatori sportivi.
Il coaching
è una metodologia che prevede interventi personalizzati,
volti a mettere a fuoco le possibilità di sviluppo
di un individuo.
Il ruolo del coaching è fondamentale per creare un
percorso, individualizzato per ciascun manager o collaboratore,
nel quale si pianifica un cambiamento e un progetto di crescita
personalizzato. L'azione di consulenza consente di attivare
un processo di miglioramento e precisazione del proprio ruolo
lavorativo.
Attraverso una
sessione iniziale di diagnosi personalizzata,
che prevede un colloquio preliminare, la somministrazione
di un questionario, e l'analisi del profilo, è possibile
definire gli obiettivi di sviluppo personale e professionale.
Insieme al coach si stabiliscono un progetto di carriera e
un piano di miglioramento per lo sviluppo delle competenze
professionali in un'ottica di riconoscimento del proprio potenziale.
Considerando
il modello di D. Kolb, il formatore durante l'attività
di coaching sostiene il manager nell'attività di osservazione
riflessiva e concettualizzazione astratta dell'esperienza,
permettendo a quest'ultimo la comprensione e l'acquisizione
responsabile di nuovi schemi cognitivi, modelli comportamentali,
criteri di decisioni, punti di vista che permettono di gestire
meglio le situazioni di cambiamento, migliorare la qualità
della propria comunicazione, sviluppare la propria performance,
e accrescere l'efficacia per agire ruoli di leadership.
Tutto questo
percorso di sviluppo avviene con il monitoraggio costante
del formatore, che segue l'individuo nel tempo valutando i
cambiamenti avvenuti attraverso processi di feedback.
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